Switch Language

All we need is love programma 3 luglio

tre giorni dedicati alle culture
2, 3 e 4 luglio 2016

Dare valore alle differenze è la sfida della città contemporanea, chiamata ad essere sempre più policentrica e multiculturale. Per raccontare la bellezza e scoprire la ricchezza delle diverse culture che s’intersecano nella nostra società, mare culturale urbano dedica tre giorni della stagione estiva allo scambio tra tradizioni, arti e comunità, con appuntamenti di musica, danza, laboratori, degustazioni, installazioni e proiezioni.

⬇ Qui il programma del 3 luglio 2016 ⬇

tutti gli appuntamenti di questa giornata sono a ingresso libero


durante tutta la giornata
Trittico video per gesti, voce e terra rossa, installazione di Studio Azzurro Produzioni in collaborazione con Ass. Mo ‘O Me Ndama

durante tutta la giornata
disegno dal vivo del food illustrator Gianluca Biscalchin

dalle ore 10.30 alle ore 12.30
Danzando con la Mamma, Danzando con la Mamma Terra, laboratorio di danza per genitori e bambini
a cura di Valentina Bellinaso, in collaborazione con l’Ass. Mo ‘O Me Ndama

dalle ore 18.00 alle ore 20.00
Processi di territorializzazione, performance a cura di NucleoX

ore 20.00
proiezione dei documentari di ZaLab
e incontro con Gloria Carlini, Gurwinder, Moussa e Morò, protagonisti di MiniExpo

ore 22.00
Abdoulaye Samb & Minnjiaraby in concerto, in collaborazione con l’Ass. Mo ‘O Me Ndama e con Mande Music Europe


Domenica 3 luglio saranno ancora i ritmi, i suoni e i movimenti dell’Africa contemporanea ad accompagnare tutta la giornata. Momento speciale di formazione e incontro dedicato alle famiglie, realizzato in collaborazione con l’Ass. Mo ‘O Me Ndama sarà dalle 10.30 alle 12.30 il laboratorio “Danzando con la Mamma, Danzando con la Mamma Terra”, condotto da Valentina Bellinaso, coreografa, danzatrice e danzaterapeuta, esperta di relazione bambini – genitori. Un’occasione di condivisione artistica e creativa per grandi  e piccoli, per stimolare, attraverso musiche diverse e alcuni elementi propedeutici di danza, l’improvvisazione, la ricerca, la scoperta dei propri movimenti.

Dalle ore 18.00 alle ore 20.00 porterà in scena la sua performance “Processi di territorializzazione” il gruppo NucleoX (una sintesi creata ad hoc dei lavori del collettivo, tra installazioni, fumo, nanotecnologie, musica…), per lasciare poi il palco alle ore 22.00 a Abdoulaye Samb & Minnjiaraby in concerto: il progetto s’ispira alle culture Fula e Mande dell’Africa Occidentale e realizza un innovativo mix tra la tradizione Senegalese e le sue influenze Europee; uno stile fusion che ha reso la band un punto di riferimento nel circuito della musica africana londinese (Minnjirabay infatti significa “amore per il mischiarsi). Concerto realizzato in collaborazione con l’Ass. Mo ‘O Me Ndama e con Mande Music Europe.

Inoltre alle ore 20.00 saranno proiettati i documentari di ZaLab e ci sarà un incontro pubblico con Gloria CarliniGurwinder, Moussa e Morò, protagonisti di MiniExpo.

Per tutta la giornata prosegue il lavoro di creazione di Gianluca Biscalchin (esposto poi il 4 luglio) e è visitabile l’installazione di Studio Azzurro Trittico video per gesti, voce e terra rossa, che racconta il rito della vedovanza in un villaggio in Camerun.

“Quando ero piccolo ho visto mia zia ritirarsi per due anni, da sola, con il velo sul capo. Vestita di nero, separata dai suo oggetti quotidiani, rimase chiusa in casa dal momento della sepoltura del marito fino a che la comunità decise che avrebbe potuto mostrarsi abbastanza forte da tornare alla vita. Perché le donne che hanno perduto il marito, per due, tre, cinque anni non possono risposarsi, né avere altre relazioni, così restano chiuse in una sorta di prigione dei sensi, che risuona come una prova morale. Quando i marabù decidono che è giunto il momento, si prepara una buca, in cui si gettano frasche, foglie urticanti e insetti, piccoli e aggressivi. Fuori dalla buca si accende un fuoco e si dà inizio a un rito che deciderà le sorti della donna. Le si toglie il velo e si inizia a spogliarla degli abiti neri che l’hanno a lungo tenuta nell’ombra. Lo sciamano canta e danza per primo, fino alla trance. Purifica la donna con il fumo e la fa scendere nella buca, tra i rami, le frasche e gli insetti. Tutti danzano attorno alla buca. Nuda, con il suo disagio e il suo dolore è lì davanti agli sguardi di tutta la comunità, davanti ai suoi figli, davanti ai bambini, davanti agli anziani. Il ritmo insistente dei tamburi e la danza salgono attorno a lei. Deve resistere senza paura, senza lamenti e senza lacrime. È diventata forte – pensano. È pronta a tornare nella comunità.
 La aiutano a uscire dalla buca, la portano a un grande bacile d’acqua. Lei, ancora nuda, si lava al cospetto di tutti. Allora la asciugano e le cospargono il corpo con olio di palma, scuro e lucente. La donna se ne cosparge anche i capelli, pettinandoli. 
Quando tutto il suo corpo è lucido e luminoso, le portano un abito bianco. Nuovo come la vita 
che l’aspetta. Le acconciano i capelli. Le offrono del cibo e infine la accompagnano nella casa che l’aspetta con piatti nuovi, sedie nuove, un nuovo letto e molte altre cose che in questi anni non ha potuto usare.
 La donna torna nella vita della comunità e può ricominciare a vivere, a incontrare gli altri. Finalmente può anche scegliere con chi risposarsi”.

Trittico video per gesti, voce e terra rossa
di Studio Azzurro Produzioni
in collaborazione con Ass. Mo ‘O Me Ndama
mani e gesti Britta Oling e Lazare Ohandja
suoni e voce camerunese Lazare Ohandja
regia Fabio Cirifino, Laura Marcolini
fotografia Fabio Cirifino
montaggio video Silvia Pellizzari
suono Gioele Cortese  

Studio Azzurro – Nel 1982 Fabio Cirifino, Paolo Rosa e Leonardo Sangiorgi danno vita a un’esperienza che nel corso degli anni esplora le possibilità poetiche ed espressive delle nuove culture tecnologiche; a loro si aggiunge, dal 1995 al 2011, Stefano Roveda, esperto di sistemi interattivi. Con la realizzazione di videoambienti, ambienti sensibili, percorsi museali, performance teatrali e film, gli artisti disegnano un percorso trasversale alle tradizionali discipline e formano un gruppo di lavoro aperto a differenti contributi e importanti collaborazioni. La loro ricerca artistica inizialmente si è orientata verso la realizzazione di videoambientazioni, in cui sperimentare l’integrazione tra immagine elettronica e ambiente fisico, rendendo centrale lo spettatore e i suoi percorsi percettivi. Nel 1995 inizia la realizzazione di ambienti sensibili, in grado di reagire alle sollecitazioni di chi li pratica e in cui la narrazione deriva dalla presenza delle persone e dai loro gesti. L’interazione coi dispositivi avviene attraverso interfacce naturali innescate dalla gestualità quotidiana: toccare, calpestare, emettere suoni. Con gli anni 2000 il bisogno di un confronto con il territorio orienta la progettazione verso mostre e percorsi museali, offrendo una nuova modalità di fruizione per temi legati alle comunità territoriali e alla valorizzazione della loro memoria, inaugurando la formula dei musei di narrazione.

Gianluca Biscalchin, romano d’origine, dopo un passato trascorso a scrivere di cinema e libri, decide di dedicarsi alla sua più grande passione: il cibo. Inizia come autore di un programma radiofonico di cucina e parallelamente si impegna nel ritrarre gli chef più rinomati, pubblicando le illustrazioni in un libro che riscuote successo immediato. Incomincia così a collaborare con le più importanti realtà del food, scrive ricette illustrate, realizza le grafiche per molti ristoranti e idea progetti e campagne per importanti brand. Continua intanto l’attività giornalistica e scrive per Mondadori Pret-a-Gourmet, una guida illustrata su come muoversi nel mondo dell’alta cucina. Ha recentemente aperto un locale a Milano, Taglio.
Valentina Bellinaso, coreografa, danzatrice  e danzaterapeuta, è esperta nella relazione bambini – genitori, per i quali da 20 anni realizza performance e incontri. Coordinatrice del Centro per le Arti Mo ‘O Me Ndama, è anche organizzatrice del Festival Contaminafro 2015-2016.
Il suo workshop attraverso la danza e la musica, stimola l’incontro e la crescita: i bambini imparano, con gli strumenti più idonei alla loro età, elementi tecnici d’impostazione, propedeutici ai diversi tipi di danza, e elementi di improvvisazione e creazione della “propria danza”. Ascoltando suoni dal vivo di diversi strumenti e musiche originali di tante culture e epoche (da Bach, Vivaldi, Chopin, a percussioni giapponesi o africane, Kodò o Geoffrey Oriema, da Stravinsky a musiche tradizionali sarde, da sarabande e gighe a ninna nanne indiane…), i partecipanti sono invitati a trovare nuove forme danzanti, a esplorare la propria espressività e a creare relazioni.
NucleoX è un collettivo artistico formatosi in occasione di “Stazione Creativa”, manifestazione tenutasi al Carro Ponte di Sesto San Giovanni nella primavera 2016, legata alla mostra “STUDIO AZZURRO. Immagini sensibili” presso Palazzo Reale di Milano. Ne fanno parte artisti e ricercatori di differenti età ed esperienze: docenti e studenti dell’Accademia di Brera impegnati in una poliedrica sperimentazione in cui si fondono differenti personalità, in un continuo percorso di scambio e dialogo.
NucleoX lavora accostandosi al territorio, alle sue memorie e realtà contemporanee, nel concetto di “geografia come teatro”, ricercando tracce del passato, anche il più recente, cercando di cogliere lo “spirito dei luoghi” nelle impronte monumentali come nei segni più impercettibili, con la vocazione dell’archeologo, alla ricerca di materia prima per una trasmutazione poetica, per un’arte come politica.
Gloria Carlini è dottoranda in Antropologia della contemporaneità presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca e membro del progetto di ricerca Swab (Shadows of Slavery in West Africa and Beyond-ERG GRANT 313737). Ha svolto ricerca sul campo in Africa orientale su prostituzione e sessualità. Attualmente si occupa di sfruttamento del lavoro migrante nel settore agricolo italiano e, più in generale, di forme contemporanee di schiavitù.

Originario del Punjab, India settentrionale, e residente a Sabaudia in provincia di Latina, Gurwinder raccoglie angurie, zucchine, broccoli, pomodori da serra e da terra nella campagna agro pontina, dove circa 17.000 suoi connazionali sono impiegati in attività bracciantili in condizioni di grave sfruttamento, e dove la cooperativa Inmigrazione, dal 2012, è  impegnata nell’accoglienza e nel supporto alla comunità sikh del Punjab.

Moussa viene dal Burkina Faso, ma vive a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Moussa raccoglie arance e clementine nella piana di Gioia Tauro, dove l’83% dei braccianti stranieri presenti sul territorio lavora senza regolare contratto e dove l’associazione SOS Rosarno è impegnata nella promozione di un’agricoltura sostenibile, attraverso percorsi di accoglienza e di assunzione regolare di braccianti africani (o migranti) nella raccolta agrumicola (www.sosrosarno.org).

Morò, cittadino ghanese e residente a Caivano, in provincia di Caserta, raccoglie melanzane, pomodori da serra, patate, zucchine e altri ortaggi nella campagna casertana, dove la presenza di lavoratori africani rappresenta il 26% della popolazione migrante totale e dove il centro sociale Ex Canapificio di Caserta sostiene percorsi di accoglienza e di difesa dei diritti umani e lavorativi dei migranti presenti sul territorio (www.csaexcanapificio.it)

Abdoulaye Samb é un artista senegalese. Ha iniziato la sua vita professionale lavorando da un ferramenta, dove ha realizzato da solo la sua prima chitarra, con una tanica di benzina e del filo da pesca. Allievo del leggendario Griot Mamaya Kanoute, Abdoulaye si è esibito per la famiglia del Griot, prendendo il posto del maestro scoparso. Stabilitosi poi aLondra, Abdoullaye ha formato Abdoulaye Samb & Minjiaraby, un incredibile gruppo composto da artisti inglesi e musicisti Senegalesi.

dopo andiamo al mare?
stagione estiva 2016

Dal 21 giugno all’11 settembre 2016 mare culturale urbano realizza “dopo andiamo al mare?”, rassegna di cinema, musica, teatro, danza, circo, arte culinaria, laboratori, incontri, ballo liscio e tango.

scopri il calendario completo

clicca qui per capire come raggiungerci


in collaborazione con

sito-vis-awnil-2