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cernusco Jazz a mare

Nei mesi di giugno e luglio prosegue il jazz nel cortile di mare culturale urbano, ogni  mercoledì alle ore 20.00 a ingresso libero. Sette nuovi concerti, organizzati in collaborazione con Cernusco Jazz che ne cura la scelta artistica, per ascoltare tra una birretta e l’altra alcuni dei migliori progetti della scena milanese, tra graditi ritorni e interessanti novità.


7 giugno – Apramada Project
con Giuseppe Santangelo, sax, Giulio Stromendo, piano, Marco Brambilla, basso, Riccardo Bruno, batteria
Apramada Project è l’incontro, che diventa progetto, di quattro musicisti di varia estrazione che hanno messo insieme esperienze e idee per formare un gruppo originale e dallo spiccato impatto sonoro. La scelta del gruppo a livello estetico oltre che di linguaggio è stato di concentrarsi sui brani originali, scritti dal sassofonista Giuseppe Santangelo e del pianista Giulio Stromendo.


14 giugno – The Circus Jazz 4tet
con Max Tempia organo, hammond, Fabio Buonarota, tromba, Walter Calafiore, sax, Tommy Bradascio, batteria
Torna in cascina il quartetto stellare diretto da Max Tempia, vero virtuoso dell’organo Hammond, che ha suonato con artisti quali Michael Bublè, Gilbert Becaud, Zucchero, Lucio Dalla, Laura Pausini e molti altri. Con lui tre amici e musicisti di caratura internazionale, con un curriculum d’eccezione, accomunati da un linguaggio comune che affonda le radici nel jazz e trasmette energia e passione, strabiliando e incantando il pubblico con tecnica virtuosistica, sonorità spiccate, toccante lirismo e una buona dose di swing.


28 giugno – Clock’s Pointer Dance
con Paolo Malacarne, tromba, Andrea Baronchelli, trombone, Andrea Catagnoli, sax, Michele Bonifati, chitarra, Filippo Sala batteria
Clock’s Pointer Dance è un quintetto costituito da una frontline evocativa di sonorità tipicamente jazzistiche e da una insolita sezione ritmica caratterizzata da una matrice più marcatamente rock. Il quintetto si è formato in occasione del primo JAZZ(s)RA Forum di Annecy, Francia, nell’ottobre 2015 dove ha rappresentato l’Italia e la regione Lombardia, all’interno del progetto europeo Erasmus+, in un’importante occasione di scambio e confronto tra giovani musicisti emergenti di diversi paesi europei (Francia, Germania, Spagna e Italia). In quest’occasione il progetto ha riscontrato entusiastiche reazioni di pubblico e critica. Per Ernesto Scurati di traccedijazz.it “se la front line risulta particolarmente efficace nel produrre interessanti polifonie e vibranti unisoni, pur mantenendo riconoscibili le voci dei singoli, altrettanto ragguardevole appare il lavoro di raccordo e di tessitura armonica del chitarrista Bonifati, non scevro da ardite escursioni nel rock più viscerale, e l’apporto ritmico e timbrico di Sala, sapiente nell’uso dei tamburi anche a mani nude. Le strutture risultano sufficientemente complesse e gli impasti sonori affascinanti”.


5 luglio – Gabriele Boggio Ferraris 4tet
con Gabriele Boggio Ferraris, vibrafono, Carlo Gravina, sax, Giacomo Papetti, contrabbasso, Ale Rossi, batteria
Il quartetto di Gabriele Boggio Ferraris, ormai tra i più solidi e conosciuti della scena jazz milanese,  propone brani originali più alcune rivisitazioni di celebri brani pop rock degli ultimi trent’anni. La musica di questa band è fortemente influenzata da quelli che sono gli “eroi” musicali del vibrafonista, da Pat Metheny a Brad Mehldau, passando attraverso Thelonious Monk, Bill Evans, Michel Petrucciani fino ad arrivare a rock band come Nirvana e Radiohead.


12 luglio – Silvia Zaru 4tet
con Silvia Zaru, piano e voce, Attilio Zanchi, contrabbasso, Massimo Colombo, piano, Tommy Bradascio, batteria
Silvia Zaru, pianista, cantante, compositrice e arrangiatrice, si presenta in cascina accompagnata da tre grandi maestri del jazz italiano, Attilio Zanchi, Massimo Colombo e Tommy Bradascio. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Jazz ed ha tenuto numerosi concerti in Italia e all’estero (Svizzera, Francia, Spagna), si esibisce con musicisti del calibro di Enrico Intra, l’orchestra del Conservatorio Verdi di Milano. Attualmente è docente di pianoforte e continua la propria attività concertistica, riscuotendo ovunque ampi consensi.


19 luglio – Calandra Trio
con Leonardo Caligiuri, piano, Stefano Carrara, contrabbasso, Francesco Di Lenge, batteria
Fondato nel 2013 sull’isola di Lampedusa, il Calandra Jazz Trio nasce dall’incontro di 3 incredibili musicisti: il pianista Leonardo Caligiuri – un vero fenomeno del pianoforte – Stefano Carrara al contrabbasso e il batterista Francesco Di Lenge. Leonardo Caligiuri studia con il grande Gian Luigi Trovesi e le sue  collaborazioni sono numerosissime e importanti, da Paolo Fresu a Gianni Cazzola. Stefano Carrara ha collaborato per lungo tempo con Finardi, con Nick The Nightfly e, più di recente, con Dee Dee Bridgewater. Session-man con musicisti jazz e pop un po’ in tutto il mondo, Francesco Di Lenge si divide tra Europa e Stati Uniti e collabora stabilmente a Milano con moltissimi musicisti. Fra le collaborazioni più importanti negli States, quelle con Joey De Francesco e John Patitucci


26 luglio – Inside Jazz Quartet
con Tino Tracanna, sax, Massimo Colombo, piano, Attilio Zanchi, contrabbasso, Tommy Bradascio, batteria
In anteprima assoluta la presentazione del nuovo disco “Four by Four”

Chiusura in bellezza con l’Inside Jazz Quartet guidato dal Maestro Tino Tracanna, vero all-stars-team, con musicisti di fama internazionale che non hanno bisogno di presentazioni. In cascina proporranno il loro nuovissimo progetto “Four by Four”, un omaggio che hanno voluto rendere ad alcuni fra i più importanti e significativi compositori jazz del Novecento: Billy Strayhorn, Charles Mingus, Dave Holland e Kenny Wheeler. Ognuno dei componenti ha selezionato due songs dei compositori scelti ed ha scritto un brano dedicato ed ispirato allo stile degli stessi. Ne è scaturito un concept-album efficace, intrigante e soprattutto magistralmente condotto dai quattro artisti, che certamente rappresentano quanto di meglio è disponibile nell’attuale scena europea.


 

La stagione estate di mare culturale urbano è realizzata da mare
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