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cos’è

mare culturale urbano è un centro di produzione artistica che arriva nella zona ovest di Milano per costruire un nuovo modello di sviluppo territoriale delle periferie: partendo da un forte legame con la dimensione locale, sviluppa scambi a livello internazionale e attiva processi di inclusione sociale, rigenerazione urbana e innovazione culturale.

Il modello operativo di mare prevede il coordinamento di residenze artistiche temporanee che dialogano con la progettazione sociale, per generare contenuti che abbiano un forte impatto sui territori per i quali sono stati pensati. Esperti italiani ed internazionali sono invitati a curare la produzione artistica di teatro, danza, cinema, arti visive, musica e cultura digitale, un dramaturg ha il compito di favorirne l’interazione e la contaminazione.

La programmazione di mare prende vita in due spazi vicini tra loro: Cascina Torrette – aperta da maggio 2016 – e via Novara 75 – in costruzione dal 2017. Circa 7700 mq aperti 365 giorni all’anno, 7 giorni su 7, dalle 8 della mattina alle 2 di notte, che comprendono: cinema, sale teatrali e per concerti, coworking, studi di registrazione e sale prova musicali, atelier e spazi di prova e formazione, spazi per la comunità, caffé e bistrot, una corte, una grande area di verde pubblico e un passaggio sempre aperto sulla città.

mare è un luogo che non c’era, un bene di tutte e tutti, un posto dove stare e tornare, un elemento in continuo movimento e in continua rigenerazione, senza barriere e grazie al quale le persone si incontrano e si conoscono. Sono questi i pensieri all’origine del nome, mare culturale urbano, e della campagna teaser mare per tutt*, lanciata per presentare il progetto.

Nel 2012 Andrea Capaldi, Benedetto Sicca e Paolo Aniello concepiscono l’idea di fondare un’impresa sociale per realizzare un grande spazio di sperimentazione artistica, inclusione sociale e rigenerazione urbana a Milano, sul modello di luoghi come il Matadero a Madrid, il Vooruit a Gent e altri centri europei.

Nel 2013 il progetto comincia a prendere forma con l’individuazione dell’area dismessa di via Novara 75, messa a bando dall’Assessorato al Demanio del Comune di Milano. Nel frattempo Fondazione Housing Sociale e Investire Immobiliare (ex Polaris sgr), impegnate nella costruzione del complesso di housing sociale “Cenni di cambiamento”, affidano a mare la gestione della cascina seicentesca Torrette di Trenno, in corso di restauro.

Nel 2014, vinto il bando per la concessione di via Novara 75, si costituisce un primo gruppo di professionisti che avvia il lavoro di progettazione per un nuovo modello di sviluppo territoriale e di costruzione di reti. Nello stesso anno mare ottiene la certificazione di start-up innovativa a vocazione sociale, entra a fare parte dei network internazionali Trans Europe Halles, Impact Hubdi European Innovation in partnership con Smart Cities and Communities, delle reti italiane Conciliamilano e Milano Sharing city, e inizia a collaborare a livello territoriale con il Comune di Milano, il Consiglio di zona 7, Fondazione Cariplo e Banca Prossima.

La prima esperienza di applicazione del modello di sviluppo territoriale pensato da mare per zona 7 è oggi in corso grazie al programma di attivazioni urbane, che uniscono la ricerca urbanistica e sociale a azioni artistiche, affidati alla curatela di Cohabitation Strategies (COHSTRA) e Landscape Choreography (LANCHO).
La ricerca raccoglie dati circa la composizione sociale, la situazione abitativa e lavorativa degli abitanti di zona 7, informazioni fondamentali per ispirare il lavoro di mare e per fornire agli artisti e agli esperti che vi risiederanno, gli strumenti necessari di comprensione del tessuto urbano, culturale e sociale.


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Per avere maggiori informazioni su mare culturale urbano:

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  • percorsi di formazione
  • coworking
  • per affitto spazi e eventi
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