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Lato B in concerto

Mercoledì 13 settembre alle ore 21.30 a ingresso libero nel cortile di mare il progetto musicale Lato B porta sul palco il Canzoniere di Lucio Battisti, con la voce, la chitarra acustica e il piano di Leo Pari, la voce e la chitarra elettrica di Dario Ciffo, la voce, il basso e il piano di Gianluca De Rubertis, la batteria di Lino Gitto.

Cosa succede se quattro artisti indipendenti decidono di rivisitare il repertorio di Battisti-Mogol? Battisti nel 1970, all’apice del successo, decise di smettere coi live: Lato B nasce dal desiderio di riprendere il percorso laddove si era interrotto…
Un omaggio al più grande musicista italiano di tutti i tempi; uno spettacolo lungo più di 2 ore, capace di coinvolgere e far cantare e ballare il pubblico di ogni età.
Leo Pari, Gianluca De Rubertis (Studio Davoli, Il Genio), Dario Ciffo (Afterhours, Lombroso) e Lino Gitto ( The Winstons) si uniscono per eseguire canzoni indimenticabili come “Ancora tu”, “Con il nastro rosa”, “Il tempo di morire”, “Mi ritorni in mente”, “Il mio canto libero”, “Pensieri e parole”, E penso a te” e tantissimi altri classici di Battisti-Mogol anni ’70, senza tralasciare gemme più nascoste come “Dio mio no”, “Comunque bella” , “Amore caro, amore bello”, “L’aquila”, “Confusione” e tante tante altre.

Cosa sarebbe successo se Battisti e Mogol fossero nati nel 1977? Avrebbero scritto le stesse canzoni? Supponendo per assurdo che avessero potuto creare le stesse melodie e gli stessi testi, le canzoni avrebbero avuto lo stesso successo se fossero uscite negli anni zero? E il sound sarebbe stato quello che tutti conosciamo o avrebbe subito l’influenza di rap, metal ed elettronica? E poi, Battisti dove si sarebbe esibito? Quali locali avrebbero dato spazio alla sua musica? Avrebbe incontrato le stesse problematiche che affronta quotidianamente un cantautore indipendente o sarebbe stato un artista mainstream di grande successo? Sono domande che non avranno mai risposta.
Proviamo invece a capovolgere il quesito: cosa succederebbe se quattro artisti indipendenti nati tra il ’74 e l’80 decidessero di rivisitare il repertorio immenso di Battisti-Mogol alla luce delle proprie esperienze musicali e autoriali? Se una band di oggi, per divertimento, volesse riportare sui palchi italiani canzoni incredibili che appartengono all’immaginario comune, reinterpretandole a suo modo?Lato B


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