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Mamme narranti

Venerdì 29 settembre alle ore 20.00 a mare arriva Mamme narranti, progetto di Andrea Satta, voce dei Têtes de Bois, che quando non è sul palco veste i panni di pediatra di base. Un momento di incontro e inclusione, con tanti ospiti speciali e tante fiabe dal mondo: sullo stesso palco artisti e mamme, medici, scienziati e intellettuali, insieme per recuperare il valore del racconto, della voce materna e coltivare l’idea di un mondo più accogliente.

Dopo essere stato presentato a Roma, Genova, Firenze, Cagliari, Lecce e molte altre città, Mamme narranti approda a Milano, con diversi ospiti, tra cui Angelo Pelini dei Têtes de Bois, Massimo Cirri e Sara Zambotti di Caterpillar / Radio 2, Sergio Staino, Deborah Bertozzi, Ricky Gianco, Gianni Cletta – La Scuola di Babele, Federica Zanetto, Presidente dell’Associazione Culturale Pediatri, Roberto Vecchioni e Luca De Gennaro. Oltre ad alcune incursioni circensi di Martina Boscolo. Con il patrocinio di Ass. Culturale Pediatri, Rai Radio3, Arci Nazionale, Treccani.

Da un’esperienza nata in un ambulatorio pediatrico di base è nato un festival itinerante e un libro. E dall’ambulatorio pediatrico alle porte di Roma di Andrea Satta, che ha, fra le proprie assistite, un nutrito numero di mamme provenienti da diversi paesi, è nata la voglia di ritrovarsi, di sentirsi parte di una comunità e di ampliare i propri rapporti sociali. Nasce così un esperimento, rivoluzionario nella sua semplicità: aprire periodicamente le porte del suo studio a madri e figli, facendole conoscere al di là dei convenevoli da sala d’aspetto, e facendogli raccontare le storie, le fiabe, con cui si addormentavano da piccole, sotto altri cieli, lontani nello spazio e nel tempo. E nasce così anche il progetto: “Mamme narranti – Ci sarà una volta tour”, un festival e un momento di incontro e inclusione che vede al suo centro le favole. Sullo stesso palco in giro per l’Italia, artisti, mamme e vari ospiti, per sottolineare e recuperare il valore del racconto e della voce materna e, proprio a partire da questo, per coltivare l’idea di un mondo più accogliente.
Da otto anni nel suo ambulatorio nella periferia romana, Andrea Satta invita le mamme di tutti i paesi a una merenda per raccontare la favola con cui si addormentavano da piccole, per creare conoscenza e coesione sociale. L’idea in sé è tanto semplice quanto toccante: raccogliere le storie che raccontano le mamme per addormentare i loro bambini, quelle che vengono tramandate di bocca in bocca, di orecchio in orecchio, di cuore in cuore.  Favole colte e d’autore, favole inventate e sconclusionate, favole piene di buchi di memoria, di salti logici, incoerenti. Favole diverse e simili.  MAMMA QUANTE STORIE è il libro, scritto da Andrea Satta e edito da Treccani, con le illustrazioni di Sergio Staino e Fabio Magnasciutti; MAMME NARRANTI è il viaggio che quest’anno diventa un festival itinerante, un circo senza tenda, un luogo di scambio. Un varietà della poesia e della fantasia, con radici e saperi lontani.   “Mamma quante storie” raccoglie 31 favole, raccontate dalle mamme dell’ambulatorio di Andrea. Il ricavato della vendita del libro sosterrà i progetti della biblioteca di Lampedusa.

Andrea Satta è il cantante dei Têtes de Bois e ogni giorno fa il pediatra nella periferia romana. Nato in una famiglia numerosa, soprattutto di sorelle, la casa della sua infanzia affaccia sul deposito dei tram. La mamma gli legge come favola della buonanotte I promessi sposi. Il padre, sardo e scampato alla deportazione nazista, è professore di francese (a lui Andrea dedicherà lo spettacolo teatrale La fisarmonica verde, 2015). A 8 anni viene selezionato per lo Zecchino d’Oro, ma la sobrietà familiare fa naufragare il progetto. Ripiega sul ciclismo, la geografia e le canzoni di Léo Ferré. Con i Têtes de Bois ha vinto la Targa Tenco nel 2002, 2007, 2015. Ha scritto I riciclisti (Ediciclo, 2009), Ci sarà una volta (Infinito, 2011), Officina Millegiri (Sinnos, 2016), Mamma quante storie (Treccani, 2016).

 

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