Switch Language

Ascoltiamo un disco

Riprendono gli appuntamenti mensili della domenica pomeriggio a cura di Luca De Gennaro per godere insieme dell’ascolto integrale, avvolgente, senza distrazioni, di alcuni grandi album che hanno fatto la storia della musica moderna, in versione originale e rigorosamente su vinile. Un ascolto guidato, in un ambiente comodo e con alta fedeltà di suono, condotto da Luca De Gennaro, per immergersi nell’epoca e nel contesto musicale in cui è nata l’opera, proveniente dalla collezione privata di Luca. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili (capienza limitata).

☟Programma di ottobre e novembre 2017☟

domenica 22 ottobre, ore 17.00

U2 – The Joshua Tree, 1987
Il disco che ha consacrato gli U2 a superstar internazionali è un’opera nata da un momento di crisi personale, rabbia politica, tormento spirituale e dal grande fascino che l’America esercita sulla band irlandese. The Joshua Tree è il capolavoro rock del quale quest’anno gli U2 hanno voluto celebrare il trentennale, riportandolo sui palcoscenici del mondo e riproponendone tutte le grandi canzoni che lo compongono: Where the streets have no name, I still haven’t found what I’m looking for, With or without you e tante altre. La nuova stagione di “Ascoltiamo un disco” comincia con l’ascolto integrale guidato di questo sontuoso album, in versione originale e in vinile, dalla collezione privata di Luca de Gennaro.
Per entrare nel giusto spirito, alle ore 17.00 verrà proiettato il documentario “U2: Outside it’s America” (durata, 30 minuti)


domenica 26 novembre, ore 17.30

Eugenio Finardi – Sugo, 1976 / Diesel, 1977 (40 anni di musica ribelle)

sarà presente l’autore, nell’ambito della Milano Music Week 2017


La stagione autunnale di mare è realizzata


Scopri le prossime attività

Rimani aggiornata/o

Viaggia attraverso i progetti realizzati

Scopri via Novara 75


Per avere maggiori informazioni su mare culturale urbano:

  •  sale prova
  • percorsi di formazione
  • per affitto spazi e eventi
  • per tutto il resto c’è