Clarinetto al cinema
con Antonio Chiarello e Claudia Minieri
a cura di Musica nell'Aria
28 Marzo 2026
ore 11:00
C’è sempre stato un forte legame tra il cinema e la musica, tanto che già
ai tempi del film muto si sentiva l’esigenza di accompagnare la
proiezione del film con della musica dal vivo, spesso eseguita dal
pianoforte. Questo perché l’universalità del linguaggio della musica ben
si presta ad accompagnare, rinforzare ed illuminare gli aspetti più
profondi della scena che stiamo vedendo. In realtà però, tralasciando
esempi illustri di compositori ormai celebri per le loro colonne sonore
come Morricone o Rota per citarne due, nella maggior parte dei casi la
musica da film resta un complemento alle immagini certamente
indispensabile per rafforzarne il significato, ma intorno al quale
difficilmente ci si sofferma più di tanto. Ancor meno ci si sofferma sul
fatto che il compositore scelga uno strumento piuttosto che altri per dare
ai temi la massima espressività, e anche tra gli strumentisti bisogna
riconoscere che la musica da film raramente rappresenta un argomento
di studio.
Per questi motivi Antonio Chiarello, clarinettista ed autore di spettacoli
come “Io, Clarinetto” e “The King of Swing”, ha voluto fare una ricerca
specifica sui film dove il clarinetto ed il suo timbro così particolare sono
stati scelti per sottolineare il messaggio visivo, scoprendo che esistono
tantissimi esempi di musiche da film dove il tema musicale viene
esposto proprio da questo strumento.
In alcuni casi si tratta di composizioni preesistenti, come quelle di
Mozart (Il suo bellissimo Concerto soprattutto) che viene utilizzato in
tantissime pellicole, o come quelle di Stravinsky in “La Leggenda Del
Santo Bevitore”. Per non parlare dei film di Woody Allen, nei quali è
quasi sempre presente un richiamo musicale al Jazz o ai motivi di
George Gershwin come nel caso di Manhattan, che viene citato nello
spettacolo. Altre volte i musicisti sono stati inseriti nel film stesso, come
è il caso di molte pellicole americane degli anni 30 e 40 dove sono stati
inseriti musicisti del calibro di – per citare i clarinettisti – Benny Goodman
o Artie Shaw (del quale viene proposto nello spettacolo il famoso
Concerto). Quasi sempre però le musiche da film sono state composte
appositamente per lo specifico progetto cinematografico.
Oltre ai già citati, nello spettacolo si eseguiranno in duo dal vivo brani di
Paul Reade (The Victorian Kitchen Garden), Riz Ortolani (Fantasma
d’Amore), Wojciek Kilar (Il Pianista), John Williams (Terminal), Hacker
Bilk (Goodbye Mr. Holland), Dario Marianelli (Atonement) e Andrea
Morricone (Nuovo Cinema Paradiso).
Lo spettacolo vuole dare alle composizioni scelte il giusto rilievo e per
farlo si propone un “ribaltamento” dei normali equilibri tra audio e video:
non più la musica come “accompagnamento” – seppur essenziale – al
contenuto video, bensì come elemento principale dello spettacolo a cui
assistiamo, mentre il video viene utilizzato – senza audio – per
completare visivamente l’esibizione, insieme alla voce di Antonio
Chiarello che contestualizza i vari episodi talvolta doppiando gli attori.
a cura di Musica nell’Aria
ingresso libero e gratuito
