mare culturale urbano menu

Afrin nel mondo sommerso

EVENTO ANNULLATO A CAUSA DI MAL TEMPO
regia Angelos Rallis
durata 1h 32m
Oltre la pellicola - ospite speciale Angelos Rallis

25 Giugno 2024

ore 21:00

documentario

EVENTO ANNULLATO A CAUSA DEL MAL TEMPO

Il film fa parte della rassegna Oltre la pellicola in cui verranno presentanti film d’autore e indipendenti e ci sarà l’occasione di dialogare con regist* e ospiti speciali!

Per la proiezione, il regista Angelos Rallis dialogherà con Filippo Romano, che successivamente presenterà The Nairobi Project. Saranno presenti anche le associazioni Greenpeace e Legambiente con banchetti e interventi.

NOTE DI REGIA di Angelos Rallis

Girato in cinque anni, partendo dalle selvagge isole del Brahmaputra, ormai quasi scomparse, arrivando fino a Dhaka, la città più sovrappopolata e inquinata del Bangladesh, “Afrin nel
mondo sommerso” è la storia di un’orfana di 12 anni, gettata troppo presto nell’età adulta. Nel film, lo stile naturalistico della vita reale è volutamente sfumato e arricchito con elementi di fantasia, per ottenere una narrazione più poetica e potente.

Il Bangladesh è uno dei paesi più vulnerabili all’impatto dei cambiamenti climatici. A nord, nel bacino del fiume Brahmaputra, è decisamente preoccupante l’enorme numero di persone che migrano dalle zone rurali, cercando rifugio nelle megalopoli. Anno dopo anno, le migliaia di isole di fango lungo il
fiume, sono minacciate dalle inondazioni e da periodi di forti monsoni. Le famiglie sono costrette a smembrarsi a causa dei disastri climatici e delle condizioni meteorologiche sempre più gravi.

Intento a fare ricerche sul campo, osservando i drammatici sforzi della gente del posto per prepararsi alle imminenti inondazioni, ho incontrato Afrin mentre cercava oggetti di valore lungo il
fiume. Ciò che per gli altri è uno spreco, per lei diventa un tesoro. Come una vittima impavida, Afrin si ritrova da sola ad affrontare circostanze al di fuori del suo controllo. Coraggiosa e ribelle, Afrin trova ancora, nonostante la sua triste situazione, la capacità di resistere, sognare e sorridere.

ANGELOS RALLIS (regista, d.o.p.)

Angelos ha mossi i suoi primi passi in Grecia, lavorando in TV e in teatro, prima di trasferirsi in Svezia e nel Regno Unito per completare i suoi studi in cinema, antropologia e fotografia. Nel 2006 viene eletto membro della Federazione Internazionale dei Giornalisti (UK) e realizza un progetto a lungo termine che documenta le culture e e comunità emergenti dell’East End di Londra. I suoi primi lavori video e fotografici sono stati pubblicati su giornali internazionali come Ethnos e The Guardian e sono
stati utilizzati da agenzie di stampa e ONG di tutto il mondo.
Angelos ha anche lavorato come direttore per la televisione nazionale greca (ERT) e per agenzie di stampa come Eagle Press (Regno Unito) e Reporters (Belgio).

MARIA DEL MAR RODRIGUEZ (produttrice)

Maria del Mar ha fondato con Angelos Rallis la società AR PRODUCTIONS nel 2014 convinti che il pluralismo autoriale possa attuare quel cambiamento culturale necessario sia in patria che in tutto il mondo. Ha lavorato come montatrice e story editor per “A Place for Everyone” (2014) e come produttrice esecutiva ed Art Director per “Shingal, Where Are You?” (2016). All’inizio della sua carriera ha lavorato nel mondo accademico, ONG e nel settore privato europeo (Regno Unito, Belgio, Grecia) e in Cina. Maria ha tre Master (Fisica, Nanotecnologia e Scienze Architettoniche) ed è un’appassionata
ricercatrice in materia di tematiche ambientali e diritti umani, in particolare riguardo i gravi impatti dei cambiamenti climatici e delle guerre su donne e ragazze.

Scheda informativa

Il Brahmaputra è uno dei fiumi transfrontalieri più grandi del mondo e scorre attraverso la Cina
(Tibet), l’India nordorientale e il Bangladesh. Il fiume è soggetto a inondazioni catastrofiche in
primavera, quando la neve dell’Himalaya si scioglie. Il cambiamento climatico sta intensificando le piogge monsoniche stagionali e i cicloni, rendendo le inondazioni più gravi e imprevedibili.

Il Bangladesh è il settimo paese al mondo più vulnerabile ai cambiamenti climatici. Forte caldo, umidità e inondazioni sono frequenti. Tutto ciò causa interruzioni all’agricoltura, scarsità d’acqua, malattie, scuole chiuse, aumento del disagio psichico, etc.

Le donne e le ragazze, in tutto il Bangladesh, sono le più colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici e dai suoi fenomeni estremi. I problemi principali riguardano la salute, i diritti sessuali e riproduttivi, la violenza di genere, nonchè la tratta criminale che ne causa a volte la scomparsa.

La Banca Mondiale stima che l’Asia Meridionale, dal 2050 avrà 50 milioni di rifugiati climatici all’anno. 7 Milioni di Bengalesi sono stati sfollati nel 2022. Saranno 13 Milioni nel 2050 per l’OMS.