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Gloria!

regia Margherita Vicario
durata 1h 46m
Oltre la pellicola - ospite speciale: Margherita Vicario
proiezione che aderisce a Cinema Revolution!

07 Settembre 2024

ore 21:30

musica

il film fa parte della rassegna oltre la pellicola in cui verranno presentanti film d’autore e indipendenti e ci sarà l’occasione di dialogare con regist* e ospiti speciali!

Gloria!, il film diretto da Margherita Vicario, è ambientato a Venezia alla fine del Settecento.
Siamo in un collegio femminile e Teresa è una ragazza che ha un grande talento visionario. Insieme a un gruppo di musiciste, crea una musica che scavalca i secoli. Ribelle, leggera e moderna, la musica di questo straordinario gruppo è pop!

Sinossi

All’alba dell’anno 1800, poco lontano da Venezia, si staglia l’istituto Sant’Ignazio, una via di mezzo
tra un orfanotrofio, un conservatorio e un convento. Qui, ormai da anni, vive Teresa, una giovane donna con un dono speciale: un talento visionario che le consente di ascoltare il mondo che la circonda e trasformarlo, animandolo di una musica nuova, contemporanea, fuori dal suo tempo.
Un incanto… che si spezza quando la realtà fa incursione e la riporta ai suoi doveri. Sì, perché al convento per tutti è la Muta, una sguattera che vive silenziosa e solitaria. Ma le cose per lei stanno per cambiare… mentre il convento è in subbuglio per l’imminente concerto che il Maestro di Cappella, l’arido e dispotico Perlina, deve dirigere in onore di Papa Pio VII presto in visita, Teresa fa una scoperta eccezionale: un pianoforte, nuovo di zecca e mai usato, nascosto nel deposito del convento. Può finalmente tradurre nella realtà la musica che ha in testa!
Una sperimentazione esaltante e solitaria… finché una notte, guidate dalla strana melodia di Teresa, un gruppetto di musiciste che vivono nel convento fa capolino nel deposito: sono Lucia, primo violino del Sant’Ignazio, e le sue amiche, Prudenza, Bettina e Marietta. Presto, conquistate dal magnetismo di Teresa, che crea canzoni come una compositrice pop del nostro secolo, le ragazze formano un affiatato gruppetto di musiciste ribelli, dando vita a una nuova musica che il Papa (e il mondo) certamente non si aspettavano…
Gloria! parla dell’immaginazione, della fantasia e del talento di tutte le compositrici che, come fiori lasciati seccare, sono rimaste nascoste tra le pagine della Storia. 

Note di Margherita Vicario
cenni storici

Nel mio lavoro di cantautrice, da anni mi scontro con la stessa domanda: cosa ne pensi della
situazione delle donne nella musica oggi? Bene, per cercare una risposta esaustiva, sono iniziate le ricerche che mi hanno portato a scrivere “Gloria!”.
Ripercorrendo la storia delle compositrici italiane ed europee, la cosa per me più curiosa è stata scoprire l’affascinante mondo dei quattro Ospedali di Venezia e delle Figlie di Choro. Gli Ospedali erano istituti assistenziali femminili che impartivano la più alta formazione musicale basti pensare che il più noto, l’Ospedale della Pietà, è famoso per essere stato la palestra di Vivaldi (il Prete Rosso)… Con la diretta conseguenza che le uniche persone che potevano permettersi di studiare musica ad altissimo livello, nell’apice dello splendore della Venezia Barocca del ‘700, erano le nobili e le orfane! Ma, nonostante la formazione d’eccellenza, queste artiste non potevano fare della musica una professione. E così, mentre nei corrispettivi Conservatori Napoletani maschili si formavano musicisti professionisti, negli Ospedali di Venezia le ragazze potevano ambire solo ad un buon matrimonio, oppure a suonare a vita per la Gloria di Dio.
Mi sono detta: è impossibile che non ci fossero velleità creative in queste ragazze, che di fatto erano straordinarie autrici e compositrici e perché ne sono passate così poche alla Storia? Chissà quanto talento, quanta fantasia albergavano nelle menti di quelle ragazze, nobili o orfane, che passavano i pomeriggi a studiare sedute al clavicembalo…
Giocando sul fatto che in un posto del genere potrebbe essere successa qualsiasi cosa, è nata l’idea
di Gloria!: la storia di Teresa, una ragazza con un buon orecchio e una percezione musicale libera, che attraverso la scoperta di un pianoforte riesce quasi a viaggiare nel tempo e a esplorare la dimensione della creatività più pura fuori dai canoni del suo tempo.

note di regia

Il mio obiettivo era quello di calare una storia di fantasia in un contesto storico preciso e pieno di
dettagli. Da Johan Stein costruttore di pianoforti, all’elezione di Papa Pio VII a Venezia, dal declino
della Serenissima alle composizioni di Lucia che corrispondono a quelle dell’unica compositrice
orfana arrivata ai giorni nostri: Maddalena Laura Lombardini Sirmen. Tenevo tantissimo, in generale, alla verosimiglianza di questa storia, che è vero, è piena di guizzi fantastici, salti nel tempo musicali, ma ha anche l’ambizione di raccontare la reale condizione di queste musiciste nella loro epoca.
Con costumi, scenografia e fotografia abbiamo lavorato in questa direzione: apparentemente è un film propriamente d’epoca con molta cura nei colori, nelle references pittoriche e nei dettagli di scenografia. Il punto di partenza è quindi filologico e solo da lì poteva partire poi l’aspetto più “fantastico” che è invece delegato al mondo interiore delle protagoniste e alle loro creazioni musicali.
C’è stato un lungo lavoro di preparazione delle attrici sia per creare un gruppo affiatato di sorelle, sia per entrare nei panni di eccellenti musiciste. Hanno infatti studiato per mesi con un coach di violino e violoncello per cercare di amalgamarsi con il resto dell’orchestra che è invece composto da vere musiciste e coriste di musica barocca.
Un’altra cosa per me centrale è stato il montaggio su musica e la ricerca ritmica: molte sequenze sono state coreografate nello spazio come delle scene teatrali e provate e riprovate in location. Solo all’operatore di macchina era data la libertà, essendo un film girato perlopiù con macchina a mano, di sperimentare e muoversi all’interno di scene i cui movimenti e ritmi erano stati già prestabiliti

Margherita Vicario

Margherita Vicario (classe ’88) è un’attrice e cantautrice diplomata all’Accademia Europea D’Arte Drammatica. Negli anni dell’accademia scrive l’ ep ‘Esercizi Preparatori’ e ‘Minimal Musical’ il suo primo album da cantautrice. Scrive la tesi del B.A. in Performing Arts sull’uso della musica popolare nel teatro politico di Brecht e approfondisce lo studio del metodo Dalcroze, un sistema di pedagogia musicale basato sull’apprendimento delle regole musicali tramite l’ascolto e l’uso del corpo. Nel 2014 porta in giro per club e teatri il suo primo spettacolo concerto “LEM LEM- Liberi Esperimenti Musicali”. Nel frattempo lavora come attrice in film e serie televisive (Woody Allen, Lamberto Bava, Marco Pontecorvo, Pappi Corsicato).
Portando avanti entrambe le carriere da attrice e musicista, pubblica nel 2021 il suo secondo album “Bingo” con Universal. Collabora con artisti come Francesco Guccini, Vinicio Capossela, Vasco Brondi, Lo Stato Sociale, Raphael Gualazzi, Elodie, Rancore, la Rappresentante di Lista e molti
altri. Nel 2023 scrive insieme ad Anita Rivaroli, musica affiancata da Dade e dirige la sua opera prima
“GLORIA!” prodotta da tempesta, Rai Cinema e tellfilm.

Crediamo che la cultura debba essere accessibile a tutte e tutti, perciò ci teniamo ad offrirvi il meglio a prezzi calmierati. Il film rientra nell’iniziativa Cinema Revolution promossa dal Ministero della Cultura. Acquista il tuo biglietto in cassa a soli 3,50 euro!

 

I biglietti possono essere acquistati al bar di quartiere Da Sadino il giorno stesso della proiezione oppure su DICE.