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Iconografie 2022 LA SOGLIA

Il festival sullo spirito del tempo presente

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Iconografie 2022 – LA SOGLIA
Il festival sullo spirito del tempo presente

Da venerdì 16 a domenica 18 settembre arriva a mare la seconda edizione del festival di Iconografie, Iconografie 2022 – LA SOGLIA!

 

Iconografie è una rivista trimestrale nata per osservare, catalogare e archiviare culture, estetiche ed eccentricità del presente, osservando il mondo di oggi “con gli occhi di uno storico del futuro”. 

Il suo festival è dedicato a discutere dello spirito del tempo presente e dei momenti chiave del periodo che stiamo vivendo. Il tema di questa seconda edizione, “La soglia” si riferisce al fatto che negli ultimi anni il mondo ha vissuto un accumulo di tensioni e contraddizioni che quest’anno sembrano essersi finalmente scatenate: tra guerra in Ucraina e crisi della globalizzazione, abbiamo appena varcato la soglia di un nuovo periodo storico.

 

 

Venerdì 16 settembre

ore 20:00

“Interregno Anni ‘20. Un nuovo secolo sempre più simile al vecchio”

Shock pandemico. Guerra in Europa. Crisi della globalizzazione. Il presente assomiglia sempre di più all’inizio del XX secolo. Mentre la transizione tra l’egemonia occidenale e l’ordine mondiale del futuro si fa sempre più violenta, dobbiamo prepararci al caos. Discutiamo dei contorni del nuovo mondo in cui stiamo entrando, guardando al passato per similitudini e differenze: il Covid-19 è stato l’influenza spagnola del nostro secolo? La guerra in Ucraina rappresenta il ritorno dell’imperialismo di inizio XX secolo? La globalizzazione si riprenderà o è destinata a crollare come un secolo fa?

Con George Hoare (host, Aufhebunga Bunga podcast, co-autore di “The End of The End of History”), Valerio Mattioli (editor, NERO) e Mattia Salvia (editor, Iconografie, autore di “Interregno”)

 

 

Sabato 17 settembre

ore 15:00

“Cosa c’è oltre la soglia. Il secolo asiatico?”

Ora che abbiamo passato la soglia, cosa c’è dopo? 

Uno dei possibili assetti che il mondo prenderà nel XXI secolo è il cosiddetto “secolo asiatico” figlio dell’ascesa cinese, ma la turbolenza globale in cui siamo entrati mette questa prospettiva sempre più in questione. Come è cambiata la situazione nella regione alla luce degli eventi degli ultimi anni? C’è ancora la possibilità di una ridistribuzione pacifica del potere globale e della costruzione di quella “comunità umana dal futuro condiviso” di cui parla la politica estera cinese? E se no, in che direzione si va?

Con Lucrezia Goldin (giornalista, China Files), Simone Pieranni (giornalista, Chora Media), Guido Alberto Casanova (ricercatore, ISPI)

 

ore 17:00

“The Big One / Quella grossa. La crisi economica che viene”

Inflazione alle stelle, filiere impazzite, crisi energetica e razionamenti, globalizzazione in arretramento, crisi alimentare, esplosione del Terzo Mondo. Il decennio di stasi dopo la Grande crisi è finito, l’economia mondiale è di nuovo nel caos, e stavolta la crisi potrebbe essere “the big one”, quella grossa, come gli americani chiamano in gergo il terremoto che un giorno distruggerà la California.Una panoramica del nostro prossimo futuro.

Con Alessandro Bonetti (editor, Kritica Economica) e Dominik Leusder (economista, London School of Economics)

 

ore 19:00

“Ai confini dell’Occidente. Suprematismo bianco, de-nazificazione e la nostra libertà”

Uno degli aspetti più controversi della guerra in Ucraina è quello della denazificazione putiniana e dell’ideologia delle milizie di destra – Battaglione Azov in primis – che usano simboli nazisti come il Sonnerad o il Totenkof, gli stessi simboli usati anche da suprematisti bianchi stragisti come Brenton Tarrant. Ma allora ha ragione Putin e l’Ucraina è nazista? No, il discorso è più complesso e riguarda l’Occidente come “spazio sacro” e la volontà di chi si trova al di fuori ma sente di avere il diritto di entrarci di farsi accettare tra le sue schiere. 

Una lezione di Stefano Azzarà (professore di Storia della filosofia, Università di Urbino)

 

 

Domenica 18 settembre

ore 15:00

Cosa c’è oltre la soglia. La guerra russo-ucraina e l’ordine globale

L’invasione russa dell’Ucraina è stata l’evento che ci ha fatto attraversare per la prima volta la soglia. Qual è la situazione oggi a livello militare? Qual è la situazione sociale nei due paesi? Che implicazioni ha tutto ciò per l’ordine globale? In due parole: quando e come finirà? 

Con Luigi De Biase (giornalista, Tg5/Il Manifesto), Giovanni Savino (professore di Storia Contemporanea, Università di Parma) e Maria Chiara Franceschelli (Scuola Normale Superiore di Pisa)

 

ore 17:00

Cosa c’è oltre la soglia. Un nuovo secolo americano?

Ora che abbiamo passato la soglia, cosa c’è dopo? 

Il fallimento del “progetto per un nuovo secolo americano” nei primi anni Duemila e l’isolazionismo trumpiano erano sembrati convincere gli Stati Uniti della necessità di accettare la fine del loro momento unipolare senza tentare di rilanciare la loro egemonia. La turbolenza globale in cui siamo entrati sembra però mettere tutto ciò in questione: l’Euro crolla, la UE si avvicina agli USA, la NATO si ricompatta. Gli Stati Uniti oscillano: che direzione prenderanno? E in parallelo, quanto è ancora salda oggi la loro egemonia culturale sull’Occidente e sul resto del mondo?

Con Francesco Costa (giornalista, Il Post), Stefano Luconi (professore di Storia degli Stati Uniti, Università di Padova), Alice Oliveri (giornalista culturale e autrice tv)

 

ore 19:00

Cosa c’è oltre la soglia. Caos sistemico o rivoluzione?

Ora che abbiamo passato la soglia, cosa c’è dopo? 

Da tempo molti osservatori ipotizzano l’imminente ritorno del sistema mondiale a una condizione di “caos sistemico” o di disordine – e dopo gli eventi degli ultimi anni la sensazione di vivere nel caos è ormai diffusa a tutti i livelli della società. Ma quando è iniziato questo caos? Che forme avrà? E soprattutto: può essere un’opportunità per una rottura rivoluzionaria?

Con Mauro Vanetti (militante politico, IMT) e Franco “Bifo” Berardi (filosofo)

 

 

Ingresso gratuito

 

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